IL CANTO DEGLI ANGELI
(Ferdinando Pollastri)
Sigarette fumate dal vento e dai ricordi
Serata di pioggia d’estate e strade di ingorghi
Non ci si vede da tempo
Ma proprio in questo momento
Mi sei davanti e sento
Cantare gli angeli
I bambini della scuola cantano in coro
E aquiloni di plexiglass si uniscono a loro
È stato un solo secondo
Ed ho creato un mondo
E come un vagabondo
Mi trovo qui
Vienimi a prendere
Sono stato molte ore in volo
Senza cadere giù
Ed ho rischiato la mia vita intera
A cinquecento all’ora
Vieni qui
Radio Londra e Shakespeare fanno ventuno per uno
All’osteria dei vigliacchi non c’è più nessuno
Non c’è nemmeno Chirac
Ubriaco di cognac
È passato di qua
Con il suo souvenir
Vendo foto in bianco e nero della mia nostalgia
Dove annaffio i fiori e non vado mai via
Sono come un airone
Ho una discreta canzone
Da lasciare al timone
Sto fermo qui
Tu vienimi a prendere
Sono stato molte ore in volo
Senza cadere giù
Ed ho passato la mia vita intera
A cinquecento all’ora
Vieni qui
Vienimi a prendere
Sono al buio e senza luce
E so bene che per niente al mondo
Tu mi lasci qui
Ho passato la mia vita a guardare
Ed ora guardami tu
Guardami tu
SIAE 2009
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