AGATA
(Ferdinando Pollastri)
Quando il vento grida: “Agata”
Io penso ai suoi vestiti bianchi
Alla sua faccia insanguinata
Ed ai suoi occhi chiusi e stanchi
La mattina usciva molto presto
A raccogliere briciole per la strada
Sotto il fuoco dei cecchini e tutto il resto
Che razza di vita disperata
Agata, questa è la guerra
Agata, buttati a terra
Agata, mettiti in salvo
Perché nell’aria volano pezzi di metallo
La gloria è come l’economia
E l’economia non guarda in faccia
Ed i bambini li buttano via
Comincia la danza si apre la caccia
Così i generali sputarono Agata
Bianca su viso, rosa ferita
Rossa di guerra insanguinata
Nera negli occhi chiusi a vita
Agata, questa è la guerra
Agata, buttati a terra
Agata, mettiti in salvo
Perché nell’aria volano pezzi di metallo
Così il vento grida “Agata”
Attraverso i suoi vestiti bianchi
Povera faccia insanguinata
Coi suoi occhi chiusi e stanchi
SIAE 2009
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